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Allenarsi e Dimagrire – Consigli Utili

Vorrei considerare alcuni punti su cui spesso si commettono errori strategici che – spesso – portano a non ottenere i risultati che si desideravano.

Muovetevi il più possibile

Non perdete occasione. Se all’inizio può sembrarvi faticoso, è solo perché non l’avevate mai fatto prima: la fatica è soprattutto mentale. Quando questa sensazione sarà sparita, qualcosa starà cambiando non solo nel vostro metabolismo cellulare, ma dentro di voi: che è il punto di partenza per potersi pensare diversi, come dicevamo ieri.

Molte sostanze alimentari – soprattutto certi acidi grassi e certi zuccheri – hanno la possibilità di venire utilizzate entro alcune ore dal pasto: poi la possibilità che si trasformino in grassi corporei aumenta esponenzialmente. Muovendoci più spesso possiamo ridurre enormemente l’adipogenesi. Ricordiamoci che è molto più efficace non ingrassare che dimagrire!

Distribuite efficacemente il vostro tempo

Avete 6 ore a settimana da dedicare all’attività fisica (sport, ballo, o qualsiasi altra attività gradevole ed entusiasmante)? Evitate di praticarla due volte a settimana. Meglio fare un’ora al giorno per sei giorni a settimana. Questa scelta si appoggia al punto discusso precedentemente, ma si basa anche sull’idea che l’abitudine al movimento induce dei cambiamenti forti nella persona, anche a parità di ore settimanali come in questo caso. Provate e vedrete.

Naturalmente, se non vi siete mai allenati più di due-tre volte alla settimana, non andate allo sbaraglio: seguite una progressione piacevole, cominciando magari ad allenarvi (o ballare ecc.) due giorni di fila ed occupandovi di altri interessi il terzo.

Variate le vostre attività

Soprattutto allenandosi tutti i giorni, o comunque più di tre-quattro volte a settimana, una ricca variazione/rotazione di attività vi permetterà di muovervi molto di più a parità di impegno percepito: questo perché attività diverse sono più divertenti, e perché l’impegno neuromuscolare differenziato vi permette di darvi da fare di più “distribuendo”, in qualche modo, il recupero: se oggi fate pesi e domani andate a ballare, poi andate in piscina ed il giorno seguente a correre, un eventuale residuo di fatica muscolare non peserà, e potrete divertirvi di più.

Non fissate dei limiti di quantità

Qualcosa che, ho visto, limita molto le aspettative di chi vuole crescere nel proprio livello di fitness e di wellness è una sorta di “limite superiore” alla quantità di lavoro che si può svolgere. Cioè, se si è usciti a correre per tre mesi puntando ad arrivare a fare mezz’ora, quella mezz’ora appare alla fine ingigantita, un limite mitizzato nella propria mente che è molto difficile superare perché rappresenta quel massimo ottimale perseguito per tanto tempo. Insomma, quella mezz’ora – che a questo punto è quasi una passeggiata – continua a rappresentare, nella nostra mente, quel limite di fatica che era per noi impossibile due mesi fa.

In questo ambito, invece, il limite della performance è sempre dato – ed è giusto che sia così – dalle sensazioni soggettive del momento. Quella mezz’ora non è, oggi, più faticosa che i dieci minuti di un mese fa: mentalmente va considerata come quei dieci minuti, non di più. Ecco un altro esempio di come fare un salto di qualità.

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